Gio Tought
Gio Thought è il mio nome. Ho uno stile androgino, pantaloni eleganti, canotte o camicie, smoking o giacca di pelle.
Sono in questa città da due anni e mi ha cambiato la vita. Ho una fitta rete di amici, tatuo in uno degli studi più influenti, frequento il mondo LGBTQ+ da anni e lo posso vivere a pieno.
Ecco cosa ti da milano, la possibilità di essere te stesso, in qualsiasi sfumatura.
Ho sempre temuto di non poterlo fare, nonostante sia cresciuta in una famiglia che ha sempre appoggiato le mie scelte.
Penso che far sentire la voce della comunità lgbtq+ sia molto importante anche per le generazioni future Infatti le mie nipotine conoscono la mia fidanzata e la chiamano zia!
Quest’anno in assenza della parata simbolo del Pride, ho pensato di trasmettere il Milano Pride Digital Show, al Pop grazie al permesso di Fedia proprietaria, con la mia compagna presentatrice, Ella Bottom Rouge, simbolo di tutta quella fetta che viene sempre un po’ poco rappresentata purtroppo dato che in Italia immaginiamo la figura della lesbica come la butch, mascolina e maleducata. Bene mi spiace deludervi ma non è affatto così, benvenuti nel nuovo mondo!

Ella Bottom Rouge 

https://www.instagram.com/ellabottomrouge/

Ho uno stile retrò di ispirazione 40' 50'. Abiti a ruota e fiori tra i capelli per il pomeriggio, un lungo classico di seta per la sera.
Sono Ella Bottom Rouge, burlesque performer internazionale. Mi divido tra l'insegnamento, la produzione di show e format e spesso lavoro come modella.
Vivo a Milano dall'ottobre 2003, quando mi trasferii qui dalla Sicilia per studiare recitazione.
Milano è stata una culla accogliente per me. A volte dura, ma sicuramente formativa. Ho trovato amicizie decennali da ogni parte del mondo e ho conosciuto un modo di lavorare e vivere molto dinamico, che a volte sembra stressante ma dopo tutto mi calza a pennello!
Lavoro anche in ambito LGBT+ da diversi anni e questo è stato, anche se in sordina il mio 3 pride da "personaggio pubblico".
Sono felicissima di posare per questo servizio: le "Femme Lesbians" hanno ancora poca voce nel mondo LGBT ma il vento sta cambiando!!
Mathilde
Sono Mathilde, 3@%¥ anni , sarda ma vivo a Milano da oltre 10 anni.
make up artist,
SONO QUEER.
Quando sento dire che un bambino non deve essere indirizzato già da piccolo alla conoscenza di se stesso compresa la sua identità di genere, mi rattristo.
La gente pensa subito che il bambino o la bambina, o entrambi, non sentano e non capiscano. La gente pensa che indirizzare significhi quasi obbligare , quando invece significa LASCIAR  LIBERI di essere, sin dall'infanzia, proteggendo con cura, aiutando ad arrivare al pieno riconoscimento personale.
Il Pride è anche questo. Dar voce in capitolo alla nostra comunità. Rivendicare i nostri diritti.
Educare la società alla nostra presenza.
Levando il magnifico potere al prossimo di "accettarci" o "tollerarci".
Dobbiamo rispetto e amore, perché SIAMO PERSONE. ESSERI UMANI.
Quest anno il Pride è difficile, ma non ci fermiamo. non potremo occupare le strade con i nostri colori, ma potremo comunque continuare a renderci visibili, con lo stesso orgoglio degli anni passati.
Rivendicare le morti di tutte quelle persone della comunità lgbtqia+  che vengono uccise ancora, o che si tolgono la vita perché vittime d odio.
Ho accettato di far parte a questo progetto perché mi lusinga poter raccontare, anche con la mia immagine,  la realtà che “SIAMO”, dalle mille sfaccettature e ognuno con la propria storia, unica, e con lo stesso valore di tutte le altre.
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